I tempi delle lampadine tradizionali sono ormai lontani. Dal 1° settembre 2018, si può dire che le lampade alogene non abbiano più un futuro davanti a sé. A partire da tale data, infatti, è entrata in vigore la sesta e ultima Fase del Regolamento UE sulle lampadine ad uso domestico. Cosa significa? Che tutte le lampade non direzionali devono ora avere almeno la classe di efficienza energetica B. In sostanza, ciò si traduce nel divieto di commercializzare delle lampade alogene ad alta tensione.

La lampada alogena ha rappresentato una valida soluzione quando, a causa del divieto di vendita delle lampade ad incandescenza, la lampadina tradizionale stava scomparendo lentamente dal mercato. Ma anche per le lampade alogene ad alta tensione esiste già un’alternativa avanzata: infatti, l’efficienza energetica più elevata e un’alta qualità della luce eccezionale si trovano oggi nella lampada a LED.

A seguito del divieto di vendita delle lampadine a incandescenza, la lampadina tradizionale è progressivamente sparita dal mercato. Al suo posto arrivarono le lampade alogene e quelle a risparmio energetico. Per sostituire le lampadine a incandescenza con le lampade alogene, queste ultime furono prodotte nelle forme tradizionali, a bulbo o a candela, con gli opportuni attacchi per le portalampada, al fine di creare un’alternativa compatibile e visivamente gradevole.

La luce delle lampade alogene è stata altrettanto confortevole, raggiungendo una temperatura di colore di circa 2.700 Kelvin. Per giunta, la loro durata, grazie ai gas alogeni contenuti all’interno del bulbo, è risultata pari a circa il doppio rispetto alla lampada ad incandescenza, raggiungendo all‘incirca 2.000 ore di funzionamento. Ma anche le lampade alogene non possono essere considerate efficienti dal punto di vista energetico, se paragonate alle più recenti tecniche di illuminazione come la lampada a risparmio energetico e la lampada a LED.

Oggi, con il passaggio dall’alogeno al LED, la bolletta dell’energia elettrica può essere drasticamente ridotta. Il prezzo di vendita leggermente più alto di una lampadina a LED si ripaga rapidamente perché superano di gran lunga la durata di vita di una lampada alogena.

L’aspetto più importante della vicenda: la luce dei LED è confortevole come quella alogena?

Chi ha creato nel proprio soggiorno la giusta atmosfera con la luce di una lampada alogena, ovviamente non vuole scendere a compromessi, nel passaggio alla tecnologia LED. Ma il pregiudizio che la luce delle lampade a LED sarebbe esclusivamente bluastra e quindi “fredda” non trova più motivo di conferma.
È importante, infatti, prestare attenzione al corretto colore della luce (cioè alla sua temperatura). Questo dato è espresso in gradi Kelvin. L’alogeno produce una luce di circa 2.700 Kelvin, che viene descritto come bianco caldo. Le temperature di colore più basse appaiono più rosse, più bianche e infine bluastre.
Un colore chiaro inferiore a 3.300 Kelvin è chiamato bianco caldo. Da 3.300 a 5.300 Kelvin, viene chiamata luce bianca universale: la luce perfetta per il lavoro. Sopra i 5.300 Kelvin, parliamo infine di luce diurna: la luce ideale per uno scantinato o anche per l‘illuminazione industriale.

Differenza tra bianco caldo (sinistra), bianco universale (centro) e bianco diurno (destra).

Pertanto, quando si parla del passaggio da alogeno a LED, ci si riferisce principalmente a un LED di colore bianco caldo. In questo modo, ritroverai la consueta luce accogliente che desideri per la tua zona living e per qualsiasi altro ambiente domestico.

Ma ricorda che hai anche la possibilità di sperimentare! Molte persone, ad esempio, adorano l’effetto di un soggiorno illuminato con luce bianca universale. Ormai puoi trovare in commercio una grande varietà di luci a LED in diversi colori chiari. Lasciati ispirare e personalizza l’illuminazione nelle stanze della tua casa!

Montaggio: posso sostituire ovunque le lampade alogene con le mie nuove lampade LED?

Le lampade alogene sono disponibili per quasi tutti i portalampade standard, dalla lampada base G9 ai classici E27 e E14. Ebbene, anche quando si passa dall‘alogeno al LED, il portalampade è sempre lo stesso, ciò significa che anche le lampadine a LED sono infatti disponibili per quasi tutti i portalampade standard.

In particolare, così come le lampade alogene sono state prodotte con una forma a bulbo che ricordasse quella delle lampadine a incandescenza, allo stesso modo anche per il passaggio da alogeno a LED sono state trovate diverse soluzioni dall’aspetto attraente. Ad esempio, la lampada a filamento LED è trasparente e lascia vedere il filamento: ha un design davvero gradevole e fornisce un’illuminazione ottimale. Questa particolare attenzione al design delle lampade a LED ha portato a una completa rivalutazione del loro aspetto e ha creato la nuova tendenza delle lampadine a filamento visibile.

Cos’è l’attacco? Dov’è il portalampada?

Il portalampada è una parte integrante della struttura di qualsiasi lampada, ad esempio di una lampada a sospensione o di una lampada da tavolo. Serve a fissare la lampadina e assicura che la stessa sia alimentata con la corretta tensione. L’attacco della lampadina stabilisce il contatto meccanico ed elettrico con la presa ed è quindi parte integrante della lampadina.

Elenco di portalampade e attacchi

A causa della varietà di apparecchi ed elementi d’arredo presenti in commercio, ognuno con applicazioni e stili particolari, ci sono un gran numero di attacchi e portalampade diverse. Ma non preoccuparti: quelli di uso comune sono quasi sempre gli stessi, mentre alcuni tipi di portalampade li vedrai molto raramente. Il seguente elenco, quindi, è solo un insieme di portalampade e attacchi:

 

GU10 e GZ10: quali attacchi e portalampade sono compatibili?

Gli attacchi GU10 e GZ10 non sono intercambiabili al 100% con le corrispondenti basi GU10 e GZ10. La differenza tra portalampade e attacchi si trova nel bordo inferiore della base e nella forma del portalampade. Il bordo inferiore del portalampade, infatti, è smussato nelle prese GU10 e, di conseguenza, una lampadina GU10 può essere inserita sia in un portalampade GU10 che in uno GZ10 con sagoma lineare (e proprio a questo si riferisce la U nel nome: “Universale “). Viceversa, la base GZ10 ha una forma dritta sul bordo inferiore, e si adatta solo con la sagoma lineare della presa GZ10, mentre non si può adattare alla forma concava della GU10.

Passaggio dall’alogeno al LED: Come scelgo la giusta luminosità?

Come si è visto già ai tempi del passaggio dalle lampade a incandescenza a quelle alogene, per regolarsi sulla luminosità da adottare non è fondamentale controllare l’indicazione dei Watt sulle lampadine, perché questa serve soprattutto per valutare il consumo energetico della lampadina. Invece, è importante il valore relativo ai Lumen, che misura il flusso luminoso. Proprio questo dato, infatti, descrive la luminosità di una fonte di luce.
Anche oggi, quindi, quando si acquista una lampadina a LED, occorre fare particolare attenzione al valore dei Lumen rispetto a quelli della lampadina alogena da rimpiazzare. Naturalmente, tutti i prodotti che trovate in un negozio vi offrono anche il valore relativo ai Watt. Tuttavia, poiché, a parità di luminosità, il consumo energetico in Watt varia notevolmente a seconda della qualità della lampada a LED, è preferibile fare riferimento al dato relativo ai Lumen. Una lampada alogena G9 con 20 Watt di potenza, può generare circa 235 lumen. Al contrario, una lampada a LED con una capacità di illuminazione maggiore, pari a 270 lumen, comporta un consumo energetico di soli 3 Watt. È quindi del tutto evidente il vantaggio, sia in termini di risparmio energetico che di illuminazione, offerto dalla tecnologia a LED.

Come personalizzare il mood dell’illuminazione domestica: i LED sono dimmerabili come le lampade alogene?

Poiché la tecnologia delle lampade alogene e quella delle lampade ad incandescenza è per molti versi simile, anche le lampade alogene risultavano dimmerabili come quelle tradizionali. Non di meno, anche le nuove lampade a LED sono disponibili in versioni dimmerabili; questa proprietà viene sempre indicata sulla confezione delle lampadine a LED dimmerabili, per distinguerle da quelle che invece non sono regolabili.
Le lampadine a LED dimmerabili vantano molte funzioni, e non si limitano alla possibilità di fornire una luce più tenue. Le lampadine LED intelligenti come quelle del sistema di illuminazione Philips Hue o della linea Carus Connect Smart White LED, ad esempio, possono essere utilizzate senza accessori aggiuntivi e consentono di ottenere un’ulteriore personalizzazione della luce. Scenari con luminosità variabile e colori chiari possono essere comodamente controllati tramite smartphone, in modo da creare la luce ideale per un’atmosfera living o per studiare e lavorare nel massimo comfort. Con un semplice tasto, puoi impostare e regolare in qualsiasi momento la fonte di luce che desideri.

Quindi, il passaggio al LED è davvero semplice: perché?

Sarebbe stato un peccato dover cambiare lampadari, applique e lampade da salotto, solo perché si passa alla tecnologia a LED. Ma proprio per venire incontro a questa esigenza, e al contempo consentire un notevole risparmio energetico, i produttori hanno sviluppato le cosiddette lampadine Retrofit a LED.
Queste lampadine utilizzano la moderna tecnologia a LED e sono dotate di una presa standard, ad esempio la E27. In questo modo, la nuova lampadina a LED può sostituire qualsiasi lampadina dotata di una presa E27, come le vecchie lampadine a incandescenza o quelle alogene.
Quindi, se anche oggi ti capita di sentir parlare di “lampadine E27”, non pensare più alla classica lampadina tradizionale, ma verifica invece quale tecnologia di illuminazione sia abbinata a quella presa E27: è una lampada a incandescenza, una lampada alogena, una a risparmio energetico o una nuovissima lampada a LED?

Il passaggio dall’alogeno al LED, in sintesi

Passare da alogeno a LED è facilissimo. Queste sono le caratteristiche principali:
o Compatibilità: le lampade a LED possono essere usate con le prese più comuni, prima utilizzate per le lampade alogene
o Colore della luce: pari a circa 2.700 Kelvin, la luce delle lampade a LED è confortevole come quella alogena.
o Luminosità: confronta il valore dei Lumen della tua nuova lampadina a LED con quello delle vecchie lampade alogene, per mantenere la stessa luminosità nel passaggio da alogeno a LED
o Consumo energetico: il minor numero di Watt delle lampadine a LED si traduce in un grande risparmio di energia, con la stessa intensità di luce
o Dimmerabilità: se desideri una illuminazione regolabile , leggi la descrizione sulla confezione delle tue nuove lampadine a lampade a LED e controlla che sia presente la dicitura “Dimmerabile”.

Come faccio a sapere con quale presa è compatibile una lampadina a LED?

Le specifiche del tipo di attacco con cui è compatibile una determinata lampadina a LED sono indicate sulla confezione e nelle caratteristiche tecniche del prodotto:

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